dnf 2021
Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario ai sensi del D. Lgs. 254/16
Sustainability Report 2021

    Lettera

    Lettera agli Stakeholder
    Lettera agli Stakeholder

    Lettera agli Stakeholder

    Nulla al mondo è più potente quanto un’idea della quale sia giunto il tempo

    VICTOR HUGO

    Il 2021 è stato per SEA l’anno del cambio di passo per quanto riguarda l’integrazione dei parametri di sostenibilità nella strategia di business e la messa a punto di una visione programmatica di lungo termine del nostro impegno sul fronte ESG.

    Nonostante condizioni economico-finanziarie difficili per la nostra Società e un mercato del trasporto aereo ancora sensibilmente indebolito dalle ondate di pandemia, abbiamo deciso di rendere ancora più sfidante il nostro impegno a tutto campo sulla sostenibilità.

    Ci siamo dati obiettivi e abbiamo assunto responsabilità con cui saremmo stati più a nostro agio se la ripresa dei voli fosse stata più rapida e avessimo potuto beneficiare di maggiori risorse per sostenere la fondamentale transizione verso modalità operative più smart e green.

    Ma questo non ci ha impedito di confermare alcuni traguardi ambiziosi.

    Il più significativo è la decisione di anticipare di 20 anni – rispetto al target fissato dall’Unione Europea con la Climate Law - il conseguimento della completa decarbonizzazione di tutte le operazioni aeroportuali sotto il nostro diretto controllo.

    Malpensa e Linate sono infatti tra i 9 – ad oggi - aeroporti europei che si sono posti il traguardo del “net zero carbon footprint” al 2030, formalizzando tale impegno con l’ottenimento del massimo livello (4+) di certificazione dell’Airport Carbon Accreditation (ACA), il programma di riduzione volontaria delle emissioni di CO2 – cui attualmente aderiscono circa 200 scali continentali – promosso dall’associazione degli aeroporti europei ACI Europe.

    Per il Gruppo SEA questo progetto ha comportato la decisione di operare un’immediata discontinuità rispetto all’attuale sistema di approvvigionamento energetico. Nell’autunno 2021 abbiamo infatti lanciato un bando per la vendita della nostra controllata SEA Energia, che ad oggi garantisce l’autosufficienza energetica dei nostri due aeroporti attraverso la gestione di altrettante centrali di cogenerazione.

    Sebbene questa modalità di produzione energetica sia la più virtuosa, tra quelle di origine fossile, in termini di contenimento delle emissioni climalteranti (come attestato anche dal suo inserimento, da parte dell’UE, tra le attività di transizione considerate compatibili con gli obiettivi climatici fissati a livello comunitario), abbiamo considerato la sua prosecuzione non in linea con la radicalità del nostro impegno, decidendo quindi di voltare pagina. Individueremo presto, con un nuovo partner energetico, le migliori soluzioni di approvvigionamento elettrico e termico in grado di mantenerci, nei prossimi otto anni, sul ripido sentiero di riduzione delle emissioni che abbiamo delineato a fronte dell’ottenimento della certificazione ACA 4+.

    Ma non ci stiamo limitando a questo. Stiamo gettando le basi per dare il nostro contributo alla decarbonizzazione del trasporto aereo nel suo complesso, aprendo fronti di ricerca comune con altri aeroporti europei, produttori di carburanti e costruttori di aeromobili di primo piano a livello internazionale.

    Sappiamo bene che la transizione che ci condurrà ad un trasporto aereo più pulito e silenzioso è lunga e complessa e necessita di aeroporti che facciano la loro parte sin da subito, per farsi trovare pronti una volta che la quota di aerei alimentati con carburanti sostenibili, elettricamente o con l’idrogeno imboccherà la fase ascendente.

    Del resto questa lettura “sistemica” del valore è fisiologica in realtà come gli aeroporti, la cui operatività funziona da acceleratore di prestazione degli attori economici territoriali e, in scenari criticamente avversi come quello in cui ci troviamo, risulta fondamentale per l’ammortizzazione degli impatti negativi e per la resilienza collettiva.

    Rientra in questo “innovation package” promosso da SEA anche l’intenzione di essere tra i primi aeroporti a livello continentale a sviluppare soluzioni di urban air mobility. Stiamo infatti lavorando per attivare – a partire dal 2026 - collegamenti di brevissimo raggio (30-50 km) dall’aeroporto di Malpensa con una flotta aerei elettrici a decollo/atterraggio verticale che possono contribuire a coprire esigenze di mobilità di persone e merci all’interno di grandi aree urbane, con notevoli vantaggi in termini di decongestionamento del traffico stradale e minor impatto ecologico (CO2, qualità dell’aria, rumore).

    Un ulteriore terreno di messa alla prova della nostra capacità di coniugare sostenibilità e business è quello rappresentato dal Master Plan di Malpensa, il progetto relativo all’assetto infrastrutturale che lo scalo dovrà assumere al 2035 per far fronte al modello di traffico previsto a quella data e che prevede un’espansione dell’area aeroportuale da destinare alle attività cargo, pena la saturazione – entro pochi anni – degli spazi e la conseguente impossibilità di soddisfare le crescenti esigenze logistico-commerciali su scala globale del tessuto produttivo del Nord Italia.

    È comprensibile – quando si valutano ipotesi di sviluppo di una infrastruttura della caratura strategica di un aeroporto, caratterizzata da un fallout di esternalità ambientali prevalentemente concentrate nell’area ad esso immediatamente circostante e da rilevanti benefici socio-economici, distribuiti su un comprensorio geografico notevolmente più ampio (la catchment area cargo di Malpensa si estende per oltre 70 mila km quadrati) – che si debbano fronteggiare le preoccupazioni degli stakeholder territoriali.

    Questo documento, per il secondo anno, è strutturato contemplando specifiche sezioni dedicate alle tipologie di capitale che la nostra azienda gestisce per garantirsi prestazioni all’altezza delle aspettative degli azionisti e degli stakeholder. Il senso di questo schema metodologico è di sottolineare il fatto che il solo capitale finanziario non offre tali garanzie, ma necessita di essere integrato con una sapiente manutenzione di altri asset non finanziari: capitale umano, intellettuale, sociale-relazionale, naturale.

    La nostra posizione è chiara: integrare la sostenibilità nel business per chi, come noi, gestisce aeroporti, significa anche rispettare e difendere il profilo di “interesse pubblico” della nostra attività.

    E che sia un interesse di natura pubblica, quello che concerne il rafforzamento della Cargo City di Malpensa, lo dicono i numeri.

    Nel 2021 (anno in cui il traffico passeggeri è rimasto drasticamente al di sotto della soglia fisiologica pre-pandemica e il cargo ha invece registrato una crescita straordinaria) il fatturato di SEA riconducibile all’area cargo non ha superato il 15% del totale e la relativa quota di dipendenti aziendali è stata pari al 7% dell’organico.

    A fronte di questo, i flussi in valore di import-export transitati da Malpensa (42,9 miliardi, +6,4 miliardi rispetto all’anno precedente, +0,7 miliardi sul 2019) corrispondono a circa il 5% dell’intero commercio estero italiano.

    L’effetto economico complessivo generato sul sistema produttivo del Nord Italia dalla Cargo City è stato pari – secondo le stime dell’Osservatorio LIUC – a 14,8 miliardi, con una attivazione occupazionale corrispondente ad oltre 85 mila addetti.

    Si può quindi dire che per ogni milione di euro di fatturato generato da SEA nel settore cargo, il sistema Paese ne ha prodotti 280 e che ogni addetto SEA impiegato in quel comparto ha contribuito ad attivarne altri 457.

    Siamo però anche consapevoli del fatto che servire l’interesse generale ad avere infrastrutture aeree funzionali e ben connesse con i mercati d’interesse per il nostro apparato produttivo significa anche saperlo coniugare con la tutela di altri beni di natura collettiva, come l’integrità dell’ecosistema naturale.

    Abbiamo profuso un impegno di grande spessore su quest’ultimo fronte, collaborando attivamente con le istituzioni e gli altri stakeholder territoriali. Anche in questo caso fornire alcuni numeri rappresenta il miglior modo per esprimere queste evidenze.

    Abbiamo ridotto al minimo indispensabile l’area di espansione del sedime (dimezzandola rispetto alla prima versione del progetto) e abbiamo messo a punto un piano di compensazione che moltiplica per 5 l’area naturalisticamente pregiata che verrebbe restituita al territorio in cambio di quella che andremmo ad utilizzare.

    Il risultato complessivo dell’operazione incrementerebbe del 50% l’indice di valore ecosistemico del contesto interessato, rispetto alla situazione attuale.

    Stiamo intervenendo anche sulla mitigazione dell’altra esternalità ambientale connessa al progetto, rappresentata dall’incremento di rumore notturno connesso ad una più intensa attività cargo: il prossimo piano tariffario introdurrà un fattore di deterrenza dell’attività volativa notturna, rappresentato dal raddoppio delle tariffe applicate nella fascia oraria più sensibile per le emissioni acustiche.

    Gli esempi qui citati provano che le riflessioni che il management di SEA ha avviato nel 2021 - in merito alla necessità di conferire maggior organicità e profondità di visione alle azioni di sostenibilità - rappresentano un indirizzo che verrà alimentato e sostenuto, sia internamente – coltivando la convinzione che ogni progetto non è mai solo strettamente tecnico, ma possiede anche implicazioni e ricadute che richiamano alla necessità di aprirlo alla discussione e al confronto con i portatori d’interesse – sia nella relazione con i nostri pubblici esterni, con i quali continueremo a dialogare sulle nostre opzioni di sviluppo futuro in una logica di ricadute e benefici sistemici.

    Sebbene il 2022 non si sia aperto nel segno del ritorno alla stabilizzazione – quanto piuttosto in quello della presenza di ulteriori fattori di complicazione – investiremo ogni sforzo per dare consistenza ai nostri programmi e ai nostri impegni, nella convinzione che la lungimiranza che li caratterizza verrà ripagata.

       

    Il Presidente
    Michaela Castelli
    L'Amministratore Delegato Armando Brunini

    Lettera agli Stakeholder

    "Il 2021 è stato per SEA l’anno del cambio di passo per quanto riguarda l’integrazione dei parametri di sostenibilità nella strategia di business e la messa a punto di una visione programmatica di lungo termine del nostro impegno sul fronte ESG."

    Sostenibilità

    Visione di sostenibilità

    VISIONE DI SOSTENIBILITÀ

    Generiamo valore che duri nel tempo

    Vogliamo proseguire in una gestione sempre più integrata della sostenibilità economica, sociale, ambientale, necessaria a un’evoluzione del nostro modello di business e a una continua generazione di valore nel tempo, in linea con l’evoluzione delle aspettative sociali sulla mobilità sostenibile.

    Aviation Industry Sustainability Scenario

    L’integrazione dei parametri ESG nella strategia aziendale è stata realizzata attraverso la formulazione di una Sustainability Vision di lungo periodo. Seguendo il modello “Sustainable Strategy for Airport” proposto da ACI Europe, il framework si articola i 3 principali ambiti d’impatto (ambientale, sociale, economico), ciascuno dei quali è a sua volta articolato in 3 temi.

    SEA ESG Strategic Framework

    Aviation Industry Sustainability Scenario

    Aviation Industry Sustainability Scenario

     

    SEA ESG Strategic Framework

    esg strategic framework

     

    Visione di sostenibilità

    Valore

    Creazione del valore
    Creazione di valore sostenibile

    MODELLO DI CREAZIONE DEL VALORE SOSTENIBILE

    Le forme di capitale necessarie per il successo di lungo termine

    Consideriamo il nostro successo nel generare valore per l’azienda come fortemente dipendente dalla capacità di formulare risposte efficaci per le esigenze del contesto in cui operiamo: garantiamo accessibilità e connettività su scala globale e svolgiamo il ruolo di catalizzatori del tessuto socio-economico locale e nazionale.

    Scopri il nostro Modello di creazione del valore

     Il nostro modello di creazione del valore sostenibile

    Il nostro modello di creazione del valore

     

    Persone

    Persone

    PERSONE

    Organizzazione flessibile e resiliente

    Investiamo nello sviluppo delle capacità delle nostre persone attivando piani formativi e progetti specifici che permettano la digitalizzazione dei processi lavorativi e l’integrazione, per un’azienda sempre più inclusiva.

    Nel 2021 lo smart working ha svolto un ruolo fondamentale nell’abilitare la maggior parte delle funzioni SEA alla continuità del servizio, anche nella contingenza della pandemia.

    Virtual workshop
    736
    colleghi (pari a oltre il 97% delle persone con attività compatibii con il lavoro agile) hanno operato in modalità remota per 30.502 giornate complessive.
    Persone

    Promuoviamo un piano indirizzato ai giovani per favorire e implementare il rinnovamento generazionale e apportare nuove competenze.

    Scopri il nostro processo di Talent Management

    Nel 2021 abbiamo avviato il progetto Diversity & Inclusion, nato per costruire una cultura dell’inclusione all’interno della nostra realtà e a tutti i livelli. Ha coinvolto 35 dipendenti in un viaggio formativo e che si concluderà nel 2022 con più di 1.600 ore di lavoro e formazione.

    Nel 2021, 13 candidati sono stati avviati e hanno completato il processo di Talent Management ai fini della nomina a Dirigente, della nomina a Quadro o della copertura della posizione.

    Talent Management

    Talent Management: processo di valutazione

     

    Ambiente

    Ambiente

    AMBIENTE

    Transizione ecologica e decarbonizzazione

    Nel 2021 abbiamo conseguito il livello 4+ della certificazione Airport Carbon Accreditation per entrambi gli aeroporti, definendo un piano di riduzione delle emissioni carboniche assolute di scopo 1 e 2. Il nostro impegno, in linea con l’accreditamento ACA, è quello di ridurre le nostre emissioni dirette e raggiungere il “Net Zero” entro il 2030.

    Emissioni di CO2 di Scopo 1, 2 e 3 nei nostri aeroporti

     

    SEA Linate Prime nel 2021 è stato il primo scalo italiano di business aviation ad effettuare un rifornimento di “Jet A1 + Eni SAF", un carburante "sostenibile", a basso impatto ambientale. La quota bio presente nel prodotto consente una riduzione di GHG superiore al 90% rispetto allo standard di riferimento del mix fossile.

     

     

     

    Ripartizione delle emissioni di CO2 tra Scopo 1, 2 e 3 di SEA SpA (% su totale emissioni)

     

    % emissioni CO2

     

    Milano Malpensa

    Passeggeri

    Passeggeri
    Passeggeri

    PASSEGGERI

    Garantire una “superior customer experience”

    I giudizi espressi dai passeggeri per gli scali di Malpensa e di Linate sono migliorati progressivamente in questi ultimi anni, gratificando gli sforzi e le attività intraprese con determinazione e impegno.

    I passeggeri hanno particolarmente apprezzato i nuovi servizi offerti a Linate. Il gradimento è aumentato sensibilmente contestualmente all’apertura dei nuovi spazi di check-in, della security e dell’area commerciale e imbarchi.

    Andamento Customer Satisfaction Index 2017-2021

    Entrambi i nostri scali sono stati insigniti dell’ACI World’s Voice of the Customer, iniziativa che premia gli aeroporti che, nel difficile periodo della pandemia, hanno dato priorità all’ascolto dei propri passeggeri. 

    Andamento Customer Satisfaction Index 2017-2021

    Andamento Customer Satisfaction Index 2017-2021

     

    L’impatto di Malpensa sul commercio internazionale

    Nel 2021 la Cargo City di Malpensa ha continuato ad avere un’incidenza significativa sull’esportazione del Made in Italy, soprattutto per i settori di arredamento, chimica, mezzi di trasporto e meccanica.

    Quote di esportazioni di alcuni comparti industriali transitate da Malpensa (mio euro)

    Malpensa quote di esportazioni

    Comunità

    Comunità e territorio

    COMUNITÀ E TERRITORIO

    Sviluppiamo l’economia del Nord Italia

    Con i nostri aeroporti di Malpensa e Linate, coinvolgiamo il territorio circostante prestando attenzione alle comunità per generare opportunità e crescita condivisa.

    Le ricadute complessive sull’economia del Nord Italia del sistema aeroportuale milanese nel 2021 sono quantificabili in circa 28 miliardi di euro, ai quali ha corrisposto l’attivazione di circa 215 mila posizioni lavorative.

    L’impatto di Malpensa sul commercio internazionale

    Comunità e Territorio
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